Le indagini continuano serrate, sabato come consulente della procura ci sarà anche la super esperta Cristina Catteneo
MONTEFIORINO (Modena) – E’ in programma sabato prossimo un ulteriore sopralluogo a Torre di Pignone, a Vitriola di Montefiorino alla presenza dei super consulenti della Procura, tra i quali anche l’anatomopatologa Cristina Cattaneo. Si continua a cercare la verità sulla morte di Daniela Ruggi, dopo la conferma del test del Dna che ha fatto luce sulle ossa trovare all’interno del rudere, che appartengono proprio a lei. Martedì, nonostante le condizioni meteo avverse, una squadra composta da carabinieri, vigili del fuoco e ingegneri ha effettuato le prime verifiche per procedere agli scavi. Quello che cercano gli inquirenti ora sono eventuali altri resti della 32enne, scomparsa nel settembre 2024. Una vicenda che si è riaperta lo scorso 1 gennaio, a un anno e mezzo di distanza, quando due escursionisti di passaggio hanno trovato in quella torre una parte del teschio, un reggiseno e alcuni capelli. Una svolta che ha dato un nuovo impulso alle indagini. Il fascicolo aperto in Procura è per omicidio volontario contro ignoti, ma gli interrogativi sono ancora tanti. L’edificio, risalente al 1200, potrebbe nascondere altri resti, se così fosse sembrerebbe plausibile che Daniela possa avere trovato la morte proprio all’interno di Torre Pignone, nascosta per tutto questo tempo. Gli inquirenti, coordinati dalla Procura, mantengono il più stretto riserbo sulle indagini, ma da quanto trapela l’ipotesi più probabile è che la donna sia stata uccisa e nascosta in un secondo momento. Nella torre, che dista poche centinaia di metri dalla casa della donna, si spera di trovare anche il suo telefono cellulare, che potrebbe rivelare particolari fondamentali, anche in merito alla persone che frequentava negli ultimi tempi.