Il sindaco di Modena Mezzetti ha firmato quattro ordinanze per regolamentare la movida: vivere la notte in equilibrio tra il diritto al riposo dei residenti e quello allo svago dei giovani. Le ordinanze scattano venerdì 19 giugno
MODENA – Negozi di vicinato chiusi dalle 20, stop della musica tra e le 23 e mezzanotte e la novità dei vigilantes per i locali che vogliono restare aperti dopo la mezzanotte nei week end. Firmate quattro ordinanze per regolare la movida nell’estate modenese. Si parte da venerdì. Chiusura dei negozi di vicinato alle 20, stop alla musica alle 23 nei feriali e mezzanotte al venerdì e nei prefestivi, divieto di vendere o portare con sé bevande in contenitori di vetro dalle 20. Inoltre nel week end in Via Gallucci si potrà di proseguire la propria attività oltre la mezzanotte solo se dotati di propri addetti ai servizi di controllo.
Il sindaco di Modena Massimo Mezzetti ha firmato quattro ordinanze sul tema della movida: l’obiettivo è cercare di vivere la notte in equilibrio tra il diritto al riposo dei residenti e quello allo svago di giovani e non solo.
Le ordinanze scattano venerdì 19 giugno e proseguiranno fino al 13 settembre.
Da venerdì, quindi, gli esercizi di vicinato fino a 250 metri quadri di superficie che si trovano nel centro storico e nelle immediate vicinanze, dovranno chiudere alle 20. Le precedenti ordinanze di questo tipo, dell’estate e Natale 2025, hanno portato una diminuzione del numero di segnalazioni e il miglioramento delle condizioni di vivibilità.
Per la musica, la nuova ordinanza rende omogeneo lo stop delle emissioni sonore, sia interne che esterne al locale, tutti i giorni dalle 23, al venerdì e nei prefestivi da mezzanotte.
La terza ordinanza è una novità frutto di una concertazione con le associazioni di categoria e con il comitato degli esercenti di via Gallucci: i locali che venerdì e sabato vogliono stare aperti dopo mezzanotte devono dotarsi di propri addetti ai servizi di controllo. Per le prime tre ordinanze le sanzioni previste vanno da un minimo di 500 a un massimo di 5000 euro con la possibilità per il Questore, se la trasgressione è commessa due volte in un anno, di sospendere l’attività per un massimo di 15 giorni.
Infine, torna l’ordinanza legata al divieto di vendere per asporto, somministrare o di portare con sé bevande in contenitori di vetro nell’area del centro storico dopo le 20. La mancata osservanza comporta una sanzione amministrativa compresa tra 77 e 462 euro per i locali e da 50 a 300 euro per i clienti.