Il tunisino è stato condannato a 30 anni. La difesa annuncia battaglia in aula: prima udienza il 12 novembre a Bologna
MODENA – È stata fissata per il 12 novembre prossimo, alle 9.30, presso il Tribunale di Bologna, la prima udienza del processo d’appello per Mohamed Gaaloul, il tunisino condannato a 30 anni di reclusione per l’omicidio di Alice Neri, la 32enne di Ravarino trovata senza vita nel bagagliaio della sua auto data alle fiamme a Fossa di Concordia il 18 novembre 2022.
Si apre dunque il secondo grado di giudizio per l’uomo ritenuto dai giudici modenesi responsabile dell’efferato delitto e che attualmente si trova detenuto nel carcere di Perugia. Il suo avvocato difensore, Roberto Ghini, si prepara a una nuova battaglia in aula, convinto che la sentenza di primo grado debba essere integralmente riesaminata.
“Affronteremo le udienze davanti alla Corte d’Assise d’appello con ancora maggiore impegno, rigore e determinazione – afferma il legale –. Le più recenti vicende giudiziarie, con implicito riferimento al caso di Garlasco, dimostrano quanto sia elevato il rischio nei processi fondati su indizi, con persone condannate per reati che non avevano commesso. Spesso si tratta – conclude Ghini – di procedimenti nei quali fin dall’inizio si è ritenuto di avere già individuato il colpevole”.
Per la giustizia modenese il movente dell’omicidio non è stato individuato con certezza, ma il quadro indiziario a carico del 33enne tunisino è stato ritenuto solido. Una ricostruzione che la difesa cercherà di mettere in discussione a partire dall’udienza di novembre.