Verrà effettuata una perizia psichiatrica sull’uomo che lo scorso 30 dicembre ha accoltellato alla gola don Rodrigo, che ora sta affrontando una pesante riabilitazione, vivo per miracolo. Restano ignoti i motivi del gesto.
MODENA – È stato conferito in tribunale a Modena l’incarico per la perizia psichiatrica a carico del 30enne che a fine dicembre ha accoltellato in centro a Modena il sacerdote colombiano don Rodrigo Gaviria,colpito alla gola mentre si trovava in via Castelmaraldo. L’aggressore, madre italiana e padre della repubblica dominicana, era in cura presso il centro di salute mentale e ora si trova recluso nel carcere di Sant’Anna mentre don Rodrigo è ancora in fase di convalescenza, e sta affrontando una lunga e pesante riabilitazione. L’aggressore, accusato di tentato omicidio, era presente in aula, la perizia verrà svolta da un perito di Parma. Prossima udienza il 9 aprile, quando si chiuderà l’incidente probatorio. Don Rodrigo, 45 anni, sacerdote della parrocchia di San Giovanni Evangelista del quartiere Crocetta di Modena a pochi giorni dall’aggressione aveva detto di aver perdonato il suo aggressore, definendola un’anima fragile. Aggressore che si è detto pentito di quello che ha fatto, ha chiesto scusa e ha spiegato di non avere avuto intenzione di uccidere il sacerdote. I motivi del gesto restano ignoti. Per gli inquirenti invece non ci sono dubbi sulla ’volontà omicidiaria’ di quel gesto folle e apparentemente immotivato: l’uomo quel pomeriggio dopo aver pedinato don Rodrigo per 40 minuti, gli sferrò un colpo al collo con un grosso coltello a serramanico, fendente che gli sfiorò la carotide.