Il sindaco interviene sugli abbandoni di pattume lungo le strade della città e della provincia definendo “sbagliato” correlarli all’introduzione del nuovo calcolo della TARI. Anche perché, ricorda “venti sforamenti in un anno costano appena trenta euro”.
MODENA – C’è un salto logico che non convince la Giunta e il Sindaco nella teoria secondo cui il recente aumento di abbandoni di rifiuti per le strade modenesi – anzi, per la verità, in varie zone della provincia – sia correlato all’introduzione della tariffa puntuale, quella che prevede costi maggiori per chi differenzia di meno e produce, di conseguenza, più rifiuto indifferenziato. Secondo Mezzetti la giustificazione non attacca, anche considerate l’ampiezza nazionale dell’obbligo di tariffa puntuale e la percentuale ancora minima di modenesi che sono tornati a conferire nei cassonetti.
Mezzetti invita i modenesi alla calma, anche perché – spiega – basta un calcolo elementare per capire che anche sforando ampiamente il numero di conferimenti consentiti il costo a carico dell’utente non sarà poi enorme – mentre enormi, eccome, sono i costi a carico della collettività per la rimozione di queste piccole discariche stradali.