Il deficit della sanità pubblica emiliano-romagnola è passato da 194 a 70 milioni di euro nel giro di un anno e l’obiettivo per il 2026 è l’azzeramento.
BOLOGNA – Conti in ordine e schiena dritta con il governo. Da Bologna De Pascale lancia un messaggio all’esecutivo: le Regioni non staranno in disparte nella discussione sulla riforma della sanità. Lo ha detto il presidente della Regione a margine della presentazione del bilancio preventivo 2026 per la sanità regionale insieme all’assessore Massimo Fabi. In tre anni il deficit sanitario passa da quasi 200milioni di euro a zero. pur confermando un piano di investimenti da 500milioni. Un risultato che arriva in un contesto segnato dal sottofinanziamento nazionale e da una crescente pressione sui servizi. Tema, quello delle risorse che resta caldo. la Regione torna a chiedere un adeguamento dei finanziamenti allo Stato, ma invita anche le strutture sanitarie a fare da sole ricorrendo a mutui se necessario.
Ma il confronto con il Governo si fa sempre più complesso. L’assessore alla sanità, Massimo Fabi, denuncia il mancato coinvolgimento delle regioni nella stesura del disegno di legge che punta a riformare la sanità italiana.
Tra i punti evidenziati, Fabi, ci tiene a sottolineare il suo impegno per valorizzare a livello economico il personale del pronto soccorso, riconoscendo il loro impegno quotidiano.
Giulia Guaglione