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Sassuolo, a fine anno la demolizione del “Palazzaccio”. VIDEO

Il sindaco Mesini svela il cronoprogramma dei lavori. Poi via ai nuovi cantieri per il sociale e l’ambiente. Un progetto di rigenerazione urbana da oltre 5 milioni di euro

SASSUOLO – Un passo avanti importante per la rigenerazione urbana del quartiere Braida di Sassuolo. Il sindaco Matteo Mesini ha annunciato il cronoprogramma di demolizione dell’ex 189, noto anche come “il Palazzaccio”. I lavori inizieranno tra fine 2026 e inizio 2027, dopodiché si procederà con i nuovi cantieri per il sociale e l’ambiente. “Diamo continuità a un impegno chiaro che questa Amministrazione aveva assunto: trasformare una delle aree più delicate della città in un nuovo polo di servizi, verde e socialità” ha detto il primo cittadino. L’intervento complessivo di oltre 5 milioni di euro di investimento, di cui 1.250.000 euro finanziati dalla Regione Emilia-Romagna, è articolato in tre grandi macro-progetti integrati che interesseranno l’area ex 189, il Parco Amico e gli immobili comunali del Diamante. Il primo macro-intervento prevede la completa demolizione dell’ex 189 e la realizzazione, nella parte nord dell’area, del nuovo polo dei servizi sociali e della Casa delle Associazioni, che ospiterà anche il Centro Antiviolenza. Il secondo macro-progetto riguarda il trasferimento e la rifunzionalizzazione del Centro per le Famiglie presso gli immobili comunali del Diamante. Il nuovo grande ingresso, concepito come una sorta di apertura teatrale verso il parco, è pensato per aumentare l’utilizzo degli spazi, migliorare la sicurezza e offrire nuovi servizi. Il terzo macro-intervento interessa la riqualificazione paesaggistica del Parco Amico. L’Amministrazione intende favorire l’interessamento non solo di soggetti privati, ma anche istituzionali, come ad esempio per la possibile nuova sede della Guardia di Finanza. Un progetto che unisce rigenerazione urbana, sicurezza, qualità dello spazio pubblico e attenzione alle persone, restituendo valore a Braida e a tutta Sassuolo che sarà parte integrante del nuovo Piano Urbanistico Generale ed i cui lavori dovrebbero terminare entro il 2029.

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