Sassuolo rende omaggio ai suoi cittadini deportati, trasformando il selciato urbano in un monito contro l’indifferenza. In occasione della Festa della Liberazione saranno posate due pietre d’inciampo
SASSUOLO (Modena) – In occasione del 25 aprile Sassuolo poserà le prime pietre d’inciampo per ricordare due sassolesi deportati dopo l’8 settembre. Sassuolo rende omaggio ai suoi cittadini deportati, trasformando il selciato urbano in un monito contro l’indifferenza. In occasione della Festa della Liberazione saranno posate due pietre d’inciampo, ovvero due blocchi di pietra ricoperti da una lastra di ottone che troveranno posto davanti alle abitazioni di chi fu deportato nei campi nazisti. la cerimonia avrà luogo il 22 aprile alle ore 10, come spiega Federico Ferrari, assessore Cultura Sassuolo. Le iniziative proseguiranno poi il 23 aprile con un evento di “public history” in piazzale della Rosa, seguito dall’inaugurazione della mostra “Partiti, internati, mai tornati” presso la Biblioteca Cionini. Il culmine delle celebrazioni istituzionali sarà sabato 25 aprile con incontri istituzionali e feste. Il calendario si chiuderà il 26 aprile presso il monumento dedicato alla FEB, alla presenza di rappresentanti dell’Esercito Brasiliano, e con due trekking storici divulgativi.