Tra le partite sotto i riflettori dello scandalo arbitri scoppiato in queste ore finisce anche Salernitana Modena del marzo 2025. Nei guai anche l’allora supervisore Var Andrea Gervasoni che sollecitò la revisione al Var di un rigore a favore dei canarini che aveva deciso l’arbitro Giua
MODENA – L’attimo esatto è questo: cinquantunesimo minuto di Salernitana Modena giocata l’8 marzo del 2025. Il direttore di gara Antonio Giua fischia il calcio di rigore per il Modena, su colpo di testa di Zaro c’è un tocco sospetto di Dylan Bronn. Il supervisore Var Andrea Gervasoni, incalza e sollecita l’addetto Var Luigi Nasca affinché richiami Giua all’on field review per rivedere al monitor la decisione iniziale. Il direttore di gara fa marcia indietro, il tocco di Bronn dice è avvenuto con la spalla – spiega – e non con il braccio. Niente rigore per il Modena e partita che si chiude con la vitoria della Salernitana per 1 a 0. Partita che oggi pero’ finisce sotto i riflettori nell’ambito del nuovo scandalo arbitri che vede Gianluca Rocchi, designatore di Serie A e B, indagato per “concorso in frode sportiva”. L’inchiesta è condotta da Maurizio Ascione, pm della procura di Milano, e riguarda presunti fatti avvenuti durante il campionato 2024-2025. Il filone d’indagine è in corso dall’estate dello scorso anno e sta esplorando diversi aspetti tra cui arbitri, Figc e la giustizia sportiva. A Rocchi è stato recapitato un avviso di garanzia, “in accordo con l’Aia” ha “deciso di auto sospendersi, con decorrenza immediata. Ma la vicenda giudiziaria si sta allargando e tra gli indagati ora figura anche il supervisore Var Andrea Gervasoni proprio per Salernitana Modena di un anno fa. Indagato in “concorso con altre persone” e in particolare, l’attenzione degli inquirenti si concentra proprio sull’episodio del calcio di rigore assegnato alla squadra emiliana dall’arbitro Giua. Anche per Gervasoni l ‘ipotesi di reato sarebbe concorso in frode sportiva.