Il 26 aprile 1986, l’esplosione del reattore 4 della centrale di Chernobyl provocò il più grave incidente nucleare della storia. A distanza di anni, Roksolana Movchan, ucraina oggi residente a Modena racconta le pesanti conseguenze sulla sua famiglia, segnata da gravi problemi di salute
MODENA – Era il 26 aprile del 1986. Una giornata che cambiò il corso della storia Un guasto al reattore numero 4 della centrale di Chernobyl, città dell’Ucraina settentrionale provocò il più grave incidente nucleare di sempre; 4mila vittime stimate dall’Onu e 116mila sfollati dalla regione circostante. Le particelle radioattive viaggiarono per migliaia di chilometri raggiungendo un’area vastissima. Le conseguenze sanitarie sulla popolazione furono drammatiche; Roksolana, ucraina modenese di adozione allora aveva a14 anni ricorda bene tutto quel periodo, il governo russo cercava di tenere tutto nascosto ma la gente si accorse presto del dramma, mio padre, ricorda , misurava le radiazioni ed erano ovunque. Roksolana vive a Modena da diversi anni anche lei come suo fratello ha problemi alla tiroide , conseguenza del disastro di Chernobyl, tutti i suoi famigliari sono stati uccisi da tumori di natura diversa per questo le hanno detto l’ereditarietà non c’entra