Si chiamava Paolo Rioli, il meccanico trovato morto ieri pomeriggio nell’area antistante l’officina RiverCar di via Ponte Secchia alle porte di Baiso. Ancora da chiarire la dinamica di questa nuova tragedia sul lavoro
BAISO (Reggio Emilia) – Saranno i carabinieri di Toano e gli addetti della Medicina del Lavoro dell’Ausl di Scandiano a dover capire cos’è successo ieri pomeriggio nel piazzale dell’officina RiverCar di via Ponte Secchia alle porte di Baiso dove il 45enne Paolo Rioli è stato trovato a terra senza vita, apparentemente schiacciato da un auto. La dinamica più probabile è che l’esperto meccanico sia stato travolto dal mezzo in riparazione, ma non si può neppure escludere che stesse effettuando una prova su strada e qualcosa sia andato storto. Con lui infatti in quel momento non c’era nessuno e nessuno ha visto. A dare l’allarme intorno alle 16.30 di ieri pomeriggio è stato un passante quando ha notato un Range Rover ribaltato in un campo alcuni metri al di sotto del piazzale dell’officina. E incastrato sotto al mezzo c’era Paolo Rioli. A quel punto la macchina dei soccorsi si è messa in moto. Immediato ma complesso l’intervento dei Vigili del Fuoco per liberarlo, seguito dai lunghi tentativi di rianimazione del personale del 118, giunto anche con l’elisoccorso. Purtroppo per il 45enne di Palagano non c’è stato nulla da fare. Sul posto, sotto shock, sono arrivati i familiari e i sindaci di Baiso e Carpineti, mentre l’autorità giudiziaria ha autorizzato il trasferimento della salma nel comune dell’appennino modenese dove la notizia ha gettato i tanti amici e parenti di Paolino, com’era abitualmente chiamato, nello sconforto. Nelle parole di cordoglio sui social il meccanico 45enne è descritto come una persona solare, piena di vita, entusiasta. Una vita che ieri pomeriggio la malasorte ha voluto spezzare. Una tragedia che allunga la drammatica striscia di sette vittime sul lavoro in soli quattro giorni in Emilia-Romagna. Una scia di sangue su cui pesa anche il sospetto del caldo torrido di questi giorni.