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Tanti a Dubai per turismo o lavoro, e ci sono i pallavolisti impegnati nel torneo Nas: Salsi, Sala e gli ex Zaytsev, Mazzone e Baranowicz

DUBAI – Sono tanti i modenesi bloccati a Dubai e al sicuro negli hotel e nelle case in cui vivono a seguito della rappresaglia iraniana sui Paesi arabi: ore di tensione ma anche di sollievo, con la maggior parte dei missili e dei droni intercettati – raccontano – dalla contraerea.

All’improvviso una pioggia di detriti, i resti di proiettili intercettati sui cieli di Dubai dalla contraerea degli Emirati: il contrattacco iraniano seguito al bombardamento di Israele e Stati Uniti ha spaventato, e non poco, i tanti modenesi che vivono nella zona o vi si trovano in villeggiatura; tutti nei rifugi, o al riparo nei parcheggi sotterranei, con la raccomandazione a non uscire da parte delle autorità. Alcuni di loro hanno documentato la situazione nel suo evolversi, ad esempio lo hanno fatto i giocatori di pallavolo delle squadre di Cuneo e Cisterna impegnate a Dubai nel torneo NAS: tra questi tanti ex modenesi quali Ivan Zaytsev, Michele Baranowicz e Daniele Mazzone, e modenesi purosangue come Lorenzo Sala e Nicola Salsi. Confinati in albergo, al sicuro – spiegano, nell’attesa di capire se il torneo verrà sospeso e quando gli aeroporti riapriranno.

Per il resto prevale l’incertezza: missili e droni, circa 400 sulla sola Dubai, sono caduti su tutta la penisola araba e anche su Israele, la maggior parte dei quali fermata dai sofisticati sistemi di contraerea. È invece andato a bersaglio l’attacco dell’esercito israeliano sul quartier generale di Ali Khamenei, leader ultra-tradizionalista iraniano la cui morte è stata confermata anche dalle autorità locali. Iraniane e iraniani a Modena guardano alla situazione con apprensione, incertezza, temendo nuove violenze e restando tiepidi circa la possibilità che il Paese, sconvolto dalle rivolte per i diritti delle donne, possa uscirne migliore in seguito all’escalation. Nel mezzo c’è il Governo italiano, spiazzato dall’attacco di Stati Uniti e Israele, e col ministro degli esteri Guido Crosetto tuttora bloccato a Dubai assieme a pallavolisti, turisti e italiani emigrati negli Emirati.

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