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Vignola, tre rapine al centro scommesse in due anni: cinque arresti, tra loro una dipendente. VIDEO

Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di ricostruire nel dettaglio tre colpi messi a segno tra il 2023 e il 2026 ai danni di un centro scommesse. L’ultimo episodio ha fatto scattare gli arresti e portato al recupero di parte del denaro e al sequestro dell’arma utilizzata


VIGNOLA (Modena)– Tre rapine in poco più di due anni sempre nello stesso centro scommesse di Vignola. Dietro ai colpi, secondo gli investigatori, ci sarebbe stato un gruppo di cinque persone, tra cui anche una dipendente dell’agenzia che avrebbe fornito informazioni dall’interno. È quanto emerso dall’indagine dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassuolo e della Tenenza di Vignola, che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale di Modena su richiesta della Procura.

Le contestazioni riguardano tre rapine aggravate, commesse con armi, con il volto travisato e da più persone. Il colpo più recente risale al 4 febbraio 2026, quando un uomo armato di pistola fece irruzione nell’agenzia minacciando i dipendenti e riuscendo a fuggire con oltre 21.500 euro.

Proprio durante i primi accertamenti i militari hanno notato alcuni comportamenti sospetti da parte di una dipendente del locale. Dall’analisi delle immagini di videosorveglianza è emerso che la donna si era diretta spontaneamente verso le casseforti, iniziando ad attivarne l’apertura con il sistema temporizzato ancora prima che il rapinatore glielo intimasse.

Michele Ognissanti, comandante dei carabinieri della Compagnia di Sassuolo: “Gli approfondimenti investigativi hanno consentito in poche ore di ricostruire la dinamica del colpo e di individuare i presunti responsabili. Nella notte del 5 febbraio 2026 tre persone sono state arrestate in quasi flagranza: tra loro la stessa dipendente e il suo fidanzato, ritenuto l’ideatore e organizzatore delle rapine”.

Nel corso delle perquisizioni i Carabinieri hanno recuperato gran parte del denaro appena sottratto e sequestrato una pistola Beretta calibro 9 corto risultata rubata durante un furto in abitazione avvenuto nell’ottobre 2025 a Savigno, nel bolognese. Trovati anche una pistola a salve, passamontagna e indumenti utilizzati per il travisamento.

Le successive indagini hanno poi permesso di collegare lo stesso gruppo anche ad altri due colpi messi a segno nello stesso centro scommesse: il primo il 30 ottobre 2023, con un bottino di circa 4.500 euro, e il secondo il 5 marzo 2025, quando furono portati via circa 4.750 euro.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la 25enne dipendente – originaria della provincia di Napoli e residente nel vignolese – avrebbe svolto il ruolo di basista interna. Il compagno, un 34enne originario della Campania residente nel modenese, avrebbe ideato e organizzato le rapine, procurando anche l’arma utilizzata.

Coinvolti anche un 33enne originario di Salerno residente nel bolognese, indicato come esecutore materiale di due colpi, e un 32enne modenese residente in provincia di Bologna che avrebbe fornito supporto logistico e guidato i veicoli utilizzati per la fuga, partecipando poi direttamente a una delle rapine.

Il quinto indagato è un 58enne originario della provincia di Napoli residente nel modenese, accusato di aver fornito supporto logistico e di aver custodito parte del denaro rubato.

Il Gip del Tribunale di Modena ha confermato le misure cautelari già in atto per i primi tre arrestati, disponendo inoltre la custodia cautelare in carcere per il 32enne bolognese e gli arresti domiciliari per il 58enne.

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