E’ accaduto ieri pomeriggio al Policlinico, la prognosi è di 20 giorni. Per l’aggressore è stato disposto l’obbligo di firma
MODENA – Ancora una aggressione ai danni del personale sanitario. Questa volta è accaduto al pronto soccorso del Policlinico di Modena, che lunedì sera si è trasformato in teatro di un altro momento di ordinaria follia. Protagonista un giovane che, in stato di ebbrezza, voleva aspettare il suo turno coricato su una barella che al momento pero’ non era disponibile. Da lì l’aggressione ad un infermiere, prima con un pugno e poi con un calcio, aggressione che gli è valsa 21 giorni di prognosi. Processato per direttissima per lui il giudice ha disposto l’obbligo di firma. Si tratta comunque dell’ennesimo episodio di questo tipo ai danni di medici e sanitari, un fenomeno, quello degli operatori sanitari, che non accenna a diminuire. Oltre 450 i casi registrati lo scorso anno dall’Ausl e dall’Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena. In occasione della Giornata nazionale contro questo tipo di violenza che ricorre il 12 marzo, le Aziende sanitarie modenesi e regionali hanno diffuso i dati sugli episodi registrati nel 2025. In Emilia-Romagna le segnalazioni sono state 2.715 a conferma di un fenomeno tutt’altro che marginale. Le aggressioni sono prevalentemente verbali, ma aumentano, come nell’ultimo caso, anche quelle fisiche. L’azienda ospedaliero universitaria condanna fermamente l’aggressione, si legge in una nota inviata dopo l’accaduto. “La professionalità del personale del Pronto Soccorso ha consentito di contenere l’aggressore ed evitare che ferisse i pazienti in attesa e i loro famigliari” – spiegano dall’Aou.