Dure reazioni dal mondo cattolico per le parole del presidente americano sul Leone XIV. La CEI: “La nostra missione è la pace”
WASHINGTON – “Il Papa è un debole sul crimine e pessimo in politica estera”, parola – ovviamente – di Donald Trump. Che sul suo social network, Truth, ha aggiunto: “Dovrebbe essermi grato, tutti sanno che è stato eletto Papa solo perché è americano e questo avrebbe favorito i rapporti tra me e la Chiesa”. Parole che hanno prodotto fortissima indignazione in tutto il mondo cattolico, scatenando anche la reazione del modenese Don Mattia Ferrari, che nel ripostare le parole del vescovo filippino Don Pablo Virgilio David ha commentato: “La Chiesa è Libera, Casta, Cattolica, non saranno i potenti di ieri o di oggi a impedirle di essere fedele a Gesù”. Nel post diffuso da Ferrari, Padre David si era limitato a condividere sui social le parole di Trump accompagnate da una domanda rivolta ai cittadini americani e ai cattolici di tutto il mondo: “Siete d’accordo?”, scatenando migliaia di ricondivisioni. Lo scontro fra il bizzoso presidente americano e il Santo Padre era iniziato qualche giorno fa, subito dopo le prime dichiarazioni di Leone XIV contro i nuovi focolai di guerra in Medio Oriente, cui Trump aveva risposto compiendo un atto istituzionale senza precedenti: convocando al Pentagono il messo del Vaticano negli Stati Uniti, come se fosse un qualsiasi ministro degli esteri. E il Vaticano non l’aveva presa bene, annunciando che il prossimo 4 Luglio il Papa non sarebbe andato negli Stati Uniti a celebrare il 250esimo anniversario della loro indipendenza. È scontro totale dunque, con la Conferenza Episcopale americana che si dice addolorata per le parole di Trump e quella italiana, di cui è vicepresidente l’arcivescovo di Modena Erio Castellucci, che esprime rammarico e chiede rispetto per Leone: “il Papa non è una controparte politica” sottolinea, “ma il Successore di Pietro, chiamato a servire il Vangelo, la verità e la pace”