A Modena Cgil e Rete Studenti contestano la riforma degli istituti tecnici, prevista dal prossimo anno scolastico ma ritenuta ancora poco chiara e incompleta. Le principali criticità riguardano l’assenza di linee guida definitive, incertezze su orari, materie e cattedre, con possibili ricadute su studenti, famiglie e personale scolastico. Proclamato lo stato di agitazione e convocata per domani un’assemblea
MODENA – Sono la Flc Cgil di Modena e la Rete Studenti Medi dell’Emilia-Romagna a prendere posizione contro la riforma degli istituti tecnici promossa dal ministro Valditara, esprimendo forte preoccupazione per le ricadute sul sistema scolastico locale. In un territorio dove il legame tra istruzione tecnica e tessuto produttivo è storicamente consolidato, sindacato e studenti denunciano un intervento ritenuto ancora incompleto e poco chiaro. L’avvio della riforma è previsto per il prossimo anno scolastico, ma mancano le linee guida, non sono state definite le classi di concorso e i quadri orari sono stati approvati in via d’urgenza dai Collegi dei docenti. Una situazione che, secondo i promotori della protesta, genera incertezza anche per le famiglie: studenti e genitori potrebbero ritrovarsi a settembre con percorsi di studio diversi da quelli scelti al momento dell’iscrizione. “Le studentesse e gli studenti restano disorientati”, insiste Frida Fruggeri della Rete Studenti Medi Emilia-Romagna. Ma le criticità riguardano anche il personale scolastico. “I docenti precari si stanno abilitando su materie che potrebbero essere ridimensionate o eliminate, mentre quelli di ruolo non hanno certezze sulle cattedre” – spiega Eleonora Verde della Flc Cgil Modena. In diversi istituti del modenese sono stati approvati documenti unitari firmati da centinaia di lavoratori, con la richiesta di sospendere o rinviare l’applicazione della riforma almeno fino alla definizione completa del quadro normativo. Resta aperto anche il nodo dell’organizzazione didattica: le scuole dovrebbero procedere all’adozione dei libri di testo senza conoscere con precisione materie e orari. Intanto, la Flc Cgil ha proclamato lo stato di agitazione e convocato un’assemblea online lunedì 27 aprile, dalle 17. Dalla Rete Studenti Medi arriva infine una critica più ampia: “Si rischia di impoverire l’offerta formativa e di accentuare la svalutazione degli istituti tecnici e professionali”. A Modena, la mobilitazione è già partita.