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Vertice sugli ETS, lo strumento finanziario dell’Unione Europea per ridurre gli inquinanti che però viene contestato dagli industriali. Confindustria e ACIMAC si uniscono alla richiesta di cambiare il sistema. Il 15 luglio un primo appuntamento a Strasburgo.

SASSUOLO (Modena) – A Confindustria Ceramica il vertice sugli ETS, lo strumento finanziario dell’Unione Europea per ridurre gli inquinanti che però viene contestato dagli industriali. Confindustria e ACIMAC si uniscono alla richiesta di cambiare il sistema. Il 15 luglio un primo appuntamento importante a Strasburgo.
Un nuovo vertice a Sassuolo per parlare di ETS, la moneta di scambio delle quote inquinanti che tiene in scacco la ceramica e non solo. E di politiche europee da cambiare urgentemente liberando risorse – anzi, restituendone. Nella sede di Confindustria Ceramica si è partiti dai numeri negativi del primo trimestre 2026: -2% la ceramica, -18% le macchine per la ceramica. I timori più forti però non solo sul tema degli ETS in sé, ma sui costi dell’energia, con i tagli alle accise che tornano oggi in Consiglio dei Ministri per un’ulteriore costosa proroga e costi del gas talmente alti in Italia da compromettere la competizione con l’estero.
Confindustria, Confindustria Ceramica e Acimac insieme per presentare proposte attuative di immediato impatto. La controparte è Elisabetta Gualmini, che dal territorio porterà nei prossimi mesi queste istanze a Strasburgo e Bruxelles.

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