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Applauditissima, la cantante e produttrice discografica modenese ha raccontata emozionata le sue origini e il rapporto con i cantanti italiani scoperti, ripercorrendo la sua lunga carriera.

MIRANDOLA (Modena) – Non è solo una storia ma una magia. A 80 anni, Caterina Caselli ha la stessa aura di sempre intorno a sé, di regina della musica italiana non solo per i successi indimenticabili (“Nessuno mi può giudicare”, “Perdono”, “Insieme a te non ci sto più”) ma per aver inoltre inciso sulla pietra un mantra assoluto: il talento non va solo scoperto ma sostenuto. E di talenti, nella sua carriera da produttrice, ne ha scovati parecchi. Da Elisa ad Andrea Bocelli, Paolo Conte, i Negramaro. Lasciare il canto all’apice del successo per dedicarsi alla discografia significò credere, in una visione. E mostrare al mondo intero cosa sia la musica italiana.
Modenese, cresciuta tra Magreta e Sassuolo, riesce sempre a sentirsi a casa quando torna in Emilia. La differenza la fanno le persone, dice. Una carriera costellata da aneddoti clamorosi, il rapporto con Morricone, il Festival di Sanremo, voler cantare pur contro il parere della madre, Adriano Celentano e Italia 90. E qui, torna in mente subito quell’estate.
Se è vero che ci sono colonne sonore che disegnano e incorniciano determinati periodi della nostra vita, ora, Caterina Caselli non ha dubbi su quale sia la sua attuale colonna sonora.

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