Scaduto da oltre un anno e mezzo. Si chiedono anche maggiori tutele economiche e professionali. Al centro della protesta ci sono aumenti salariali, valorizzazione delle competenze e migliori condizioni di lavoro.
MODENA – Bandiere, cartelli, striscioni e fischietti: le lavoratrici ed i lavoratori delle farmacie comunali hanno protestato davanti alla farmacia del Pozzo, in via Emilia Est, dove si è tenuto il presidio in occasione dello sciopero nazionale proclamato da Cgil Cisl e Uil con l’obiettivo di sollecitare il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro, fermo da oltre un anno e mezzo, ed ottenere stipendi adeguati.
Secondo i sindacati, infatti, le proposte avanzate finora non riconoscono il profondo cambiamento che ha interessato il lavoro nelle farmacie comunali, con il settore che, dal Covid, in avanti, è stato protagonista di una trasformazione significativa.
A Modena la mobilitazione ha coinvolto i circa 95 dipendenti delle 14 farmacie comunali. Una prima giornata di sciopero nell’ambito del rinnovo del contratto delle farmacie comunali, che va a supportare anche quello che è stato tutto il percorso di mobilitazione precedente delle farmacie private.