CORRELATI
Cronaca

Turismo, la provincia di Modena attrae sempre più visitatori. VIDEO

Cronaca

Al via perizia psichiatrica per El Koudri, autore della strage del 16 maggio in centro a Modena

Cronaca

Il centro chiede più controlli, la sicurezza non va in vacanza. VIDEO

Carcassa di cinghiale sul crinale: nuovo allarme peste suina? VIDEO

I resti sono stati rinvenuti sul nostro Appennino, tra le province di Bologna e Modena. Nulla di pericoloso per l’uomo, ma l’allerta per gli allevamenti è altissima. E serve attenzione.

FANANO (Modena) – Era in un vaccineto, tra i mirtilli, vicino a un sentiero, sotto il Lago Scaffaiolo, tra il Corno alle Scale e il passo di Croce Arcana. Un escursionista, durante la passeggiata domenicale, ha rinvenuto la carcassa di un cinghiale e ha seguito le indicazioni, segnalando il ritrovamento al numero 051-6092124, il numero unico regionale per l’emergenza legata alla peste suina africana. E’ scattato l’allarme: una squadra di veterinari e le forze dell’ordine sono intervenute subito per recuperare il cinghiale. Tra poche ore le analisi diranno è morto a causa della peste suina africana. Sotto il versante toscano del crinale, nei giorni scorsi alcuni ritrovamenti erano risultati positivi.
Ricordiamo che la PSA non è pericolosa per l’uomo e non lo contagia, ma uccide nella maggioranza dei casi i suini che la contraggono, cinghiali o maiali. Il problema, nell’Emilia dei salumi, è legato alla tutela degli allevamenti e di un settore fondamentale per l’economia e il Made in Italy di qualità: un capo contagiato porta alla preventiva soppressione di tutti i maiali.
In caso di positività della carcassa recuperata sotto il lago Scaffaiolo, i comuni bolognesi e modenesi a ridosso del crinale potrebbero entrare in zona di restrizione 2, come già lo sono quelli a ovest di tutta la regione, con il livello 1 di attenzione che, secondo il protocollo, si estenderebbe fino alle zone collinari delle due province. Ci sono misure importanti già in atto che riguardano gli allevamenti, il trasporto degli animali e la caccia. La PSA, come ricordato, non contagia l’uomo, che però può essere un veicolo di diffusione del virus. Nelle zone di restrizione 1 e 2 ci sono misure che tutti devono rispettare: pulire e disinfettare sempre le scarpe al termine di una passeggiata e ripetere l’operazione una volta arrivati a casa. Disinfettare anche le zampe di eventuali cani all seguito e parcheggiare l’auto sull’asfalto. Inoltre in zona 2 le escursioni con più di 20 persone devono essere autorizzate dai comuni di competenza territoriale e avere parere favorevole dall’Ausl. Ed è fondamentale, lo ricordiamo ancora, segnalare l’avvistamento di cinghiali morti o moribondi chiamando immediatamente il numero unico regionale 051-6092124.

© Riproduzione riservata

CONDIVIDI

SEGUICI SUI SOCIAL
Cerca nel sito