Le immagini di Fabio Grosso dopo il rigore decisivo sono ancora simbolo di una festa che coinvolse tutto il Paese. I modenesi hanno raccontato ricordi ed emozioni di quella storica finale ai microfoni di TRC
MODENA – Ci sono date che restano scolpite nella memoria collettiva. Il 9 luglio 2006 è una di queste: vent’anni fa l’Italia guidata da Marcello Lippi conquistava il quarto titolo mondiale della sua storia, battendo la Francia nella finale di Berlino e regalando agli italiani una notte di festa indimenticabile.
A decidere la sfida furono i calci di rigore, dopo l’1-1 maturato nei 120 minuti di gioco. Ancora oggi è negli occhi di milioni di tifosi la corsa di Fabio Grosso dopo il rigore decisivo: il suo tiro, preciso e angolato, consegnò gli azzurri alla vittoria e fece esplodere di gioia un intero Paese.
Una squadra diventata simbolo di un calcio fatto di carattere, equilibrio e spirito di gruppo. Da Buffon a Cannavaro, da Pirlo a Gattuso, fino a Del Piero e Materazzi, quel gruppo guidato da Lippi riuscì a superare ogni difficoltà fino alla notte più importante, alzando la Coppa del Mondo al cielo di Berlino.
A vent’anni di distanza, quella vittoria continua a essere ricordata come uno dei momenti sportivi più emozionanti per gli italiani. Anche a Modena il ricordo è ancora vivo: abbiamo raccolto le voci dei cittadini intervistati al microfono di TRC, tra emozioni, ricordi personali e immagini di quella notte che nessun tifoso ha mai dimenticato.