Si tratta di un ottantenne che frequenta i comuni di Modena e Nonantola, e ora è ricoverato al Policlinico in osservazione
MODENA – È stato confermato sabato 11 luglio in provincia di Modena il primo caso del 2026 di West Nile in Emilia-Romagna. Si tratta di un uomo di 80 anni, attualmente ricoverato presso la Medicina interna del Policlinico, che vive e frequenta i comuni di Modena e Nonantola. Già avviata l’indagine epidemiologica come previsto dal piano di sorveglianza regionale.
Il virus West Nile viene trasmesso all’uomo attraverso la puntura di zanzare infette, in particolare delle zanzare comuni del genere Culex, attive soprattutto al crepuscolo e durante la notte. Come detto il virus è endemico, ovvero presente in maniera stabile, in Italia, in particolare nelle regioni del bacino padano. Il suo ciclo di moltiplicazione si sviluppa fra alcune specie di uccelli e le nostre zanzare comuni.
A differenza dei protocolli in essere per quanto riguarda i casi di Dengue e altre malattie di importazione trasmissibili dalle zanzare tigre, in questo caso non sono previste disinfestazioni nell’area di residenza del paziente, in quanto il virus non è trasmissibile.
Il contatto con il virus nella maggior parte dei casi provoca un’infezione asintomatica; in alcuni casi può però svilupparsi la malattia chiamata West Nile Disease, con sintomi evidenti che possono ricordare una sindrome influenzale e che durano pochi giorni. Soprattutto in persone anziane e/o debilitati, si possono raramente manifestare gravi forme neurologiche che richiedono il ricovero ospedaliero e che possono condurre a esiti permanenti o al decesso.
In queste situazioni climatiche, con caldo intenso inframezzato da temporali improvvisi, è fondamentale rinnovare i trattamenti larvicidi nei luoghi in cui si possono formare ristagni d’acqua, sia in ambito pubblico sia nelle aree private. Le precipitazioni, infatti, dilavano i prodotti già applicati, riducendone l’efficacia: ripetere i trattamenti consente di interrompere il ciclo vitale della zanzara nella fase larvale, cioè quando si trova nell’acqua, prima che diventi adulta e in grado di pungere.
Si raccomanda inoltre di proteggersi dalle punture, soprattutto di sera e di notte, quando è attiva la zanzara comune, applicando repellenti cutanei, preferibilmente contenenti principi attivi riconosciuti efficaci, seguendo le indicazioni riportate in etichetta. In ambito domestico, è consigliabile adottare misure preventive volte a ridurre l’ingresso e la presenza degli insetti, come l’utilizzo del condizionatore d’aria e l’installazione di zanzariere su porte e finestre. Per le situazioni in cui si trascorre del tempo all’aperto, l’impiego di dispositivi elettroemanatori, opportunamente scelti e utilizzati, può contribuire a ridurre significativamente la presenza di zanzare nelle immediate vicinanze.