La seduta si terrà per la prima volta all’interno della casa circondariale modenese il 15 gennaio prossimo
MODENA – Una struttura di 35 anni che mostra i segni del tempo, passata anche attraverso la devastazione per la rivolta del marzo 2020, quando morirono 9 detenuti, decessi causati per la giustizia da overdose di metadone e psicofarmaci. Altrettanto drammatici sono i numeri dei suicidi, 5 soltanto lo scorso anno, oltre 200 gli atti di autolesionismo. Una realtà che ha bisogno urgente di attenzione. Per accendere di nuovo i riflettori sul Sant’Anna il consiglio comunale di Modena alla presenza anche del sindaco Mezzetti terrà per la prima volta la seduta all’interno del carcere il 15 gennaio prossimo
Celle troppo piccole dove vi vivono 4 persone, senza aria condizionata, problemi strutturali ma anche di recupero dei detenuti. E’ previsto per il 15 gennaio l’intervento anche di alcuni di loro
Un altro aspetto riguarda i rapporti affettivi e famigliari dei carcerati riconosciuti dalla Corte costituzionale, la necessità di trovare spazi adeguati per i colloqui senza il diretto controllo della sorveglianza visiva