Il presidente nazionale di Confindustria avverte che, se i conflitti globali continueranno fino a fine anno, l’economia rischia la recessione. “Con il petrolio a 140 dollari, le imprese italiane potrebbero affrontare circa 21 miliardi di euro in più di costi energetici”.
SASSUOLO (Modena) – “Se arriviamo con il petrolio a 140 dollari a fine anno si genereranno 21 miliardi in più di costo dell’energia per le nostre imprese: il costo energia è uno dei capitoli principali da risolvere”. Lo ha detto il Presidente di Confindustria, il modenese Emanuele Orsini, lanciando un allarme sul rischio recessione legato alle guerre in corso e al clima di grande incertezza in cui le imprese stanno attualmente lavorando. Tra queste quelle del distretto ceramico, uno tra i settori più colpiti dalla crisi energetica, che chiede il superamento dell’attuale sistema ETS per le proprie aziende, proposta però bocciata dalla Commissione europea.
Per abbassare il costo dell’energia, Orsini ha chiesto un’accelerazione sulle rinnovabili: “Abbiamo tante concessioni ferme – ha detto – serve subito individuare le aree idonee”.