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Estorsione e furti a scuola, tre minori denunciati, altri due con obbligo di restare a casa

Gravi episodi a Modena e Finale Emilia. Nella bassa i carabinieri hanno concluso le indagini a seguito della segnalazione presentata dalla madre di un minorenne, a Modena la Polizia ha eseguito la misura cautelare nei confronti di altri due minori

FINALE EMILIA (Modena) – Si sono concluse con la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna di tre studenti dell’Istituto Calvi di Finale Emilia, le indagini dei carabinieri a seguito della segnalazione presentata dalla madre di un minorenne. I giovani si sono resi responsabili di due episodi distinti, avvenuti all’interno e all’esterno della scuola: nel primo due studenti si erano impossessati del portafoglio della vittima; nel secondo, invece, altri due giovani avevano rivolto minacce al coetaneo, pretendendo la consegna di una somma di denaro nei giorni successivi. Erano poi stati gli stessi militari a trovare uno dei ragazzi con la banconota da 20 euro precedentemente fotocopiata, consegnatagli poco prima dalla vittima.

Altro episodio a Modena, dove la Squadra Mobile ha eseguito la misura cautelare della permanenza in casa, prevista dal Codice del processo penale minorile, nei confronti di due quindicenni e disposta dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Bologna. I due ragazzi sono indiziati di rapina aggravata e tentata rapina aggravata ai danni di un loro coetaneo per fatti che risalgono al 2 dicembre scorso. Nel primo pomeriggio, all’uscita da scuola, i due avrebbero avvicinato un coetaneo, afferrandolo per la felpa e minacciandolo con un coltello puntato al petto. Si sarebbero poi impossessati di tre euro contenuti nello zaino, annunciando che sarebbero tornati per riscuotere altri dieci euro. E così è stato: tre giorni dopo, il 5 dicembre, prima dell’ingresso in classe avrebbero nuovamente affrontato il giovane, colpendolo con calci e pugni al suo rifiuto di consegnare il denaro. Da qui la denuncia che ha permesso di identificare, anche grazie alle immagini di videosorveglianza, i due studenti.

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