Anteprima al Quirinale davanti al presidente Mattarella. Design, prezzo e strategie non convincono però gli analisti e il titolo perde l’8,37%. Critico l’ex presidente Luca di Montezemolo: “Così si rischia la distruzione di un mito”
MODENA – Più che Luce, buio pesto a Piazza Affari. Subito dopo la presentazione in anteprima al Quirinale, davanti al presidente della Repubblica Mattarella. Ferrari Luce, la prima vettura 100% elettrica della Casa del Cavallino, non convince e crolla in Borsa. Prezzo base 550mila euro, gli analisti ritengono che l’auto occuperà una posizione tutto sommato marginale nelle vendite della Rossa ed evidenziano i dubbi che stanno emergendo tra i puristi del Cavallino Rampante per un design che si allontana dai suoi canoni tradizionali. “È un’auto del futuro” ha detto il presidente John Elkann. “Almeno si tolga il Cavallino, si rischia di distruggere un mito” le parole di Luca Cordero di Montezemolo. Già la presentazione della strategia elettrica e dei target al 2030 di Ferrari durante il Capital Markets Day aveva deluso gli investitori, provocando un crollo del titolo azionario. Ora il titolo cede oltre l’8%. Nel piano al 2030, Ferrari prevede una gamma composta per il 40% da modelli a combustione interna, per il 40% da ibridi e solo per il 20% da elettrici. È una scelta controcorrente rispetto alla retorica della transizione totale. Maranello non vuole inseguire Tesla, né diventare una casa tecnologica travestita da marchio sportivo. Molti analisti non temono che Ferrari perderà improvvisamente fascino, ma sottolineano che l’elettrico di lusso è un campo ancora scivoloso. Alcuni concorrenti hanno rallentato o rivisto i loro piani, complice una domanda meno brillante del previsto tra i clienti delle sportive ad altissime prestazioni. La domanda vera è: la nuova LUCE potrà essere desiderata con la stessa intensità di un dodici cilindri?