CORRELATI
Cronaca

Raccolta rifiuti, cassonetti per carta e plastica anche nel Quartiere 4

Cronaca

Omicidio a Vignola, Uber Capucci condannato a 17 anni

Cronaca

Siglato tra le polizie locali della provincia il protocollo “strade sicure”. VIDEO

Inchiesta fondi ad Hamas, scarcerato Abu Rawwa. VIDEO

Il 52enne residente a Sassuolo. Il Tribunale del Riesame ha respinto l’istanza per il presidente dell’associazione dei Palestinesi in Italia Mohammad Hannoun, detenuto nel carcere di massima sicurezza di Terni. “I giudici hanno escluso dalla valutazione l’uso degli atti prodotti da Israele”.

MODENA – Il tribunale del Riesame di Genova ha scarcerato l’immobiliarista sassolese Adel Ibrahim Salameh Abu Rawwa, il 52enne marocchino residente a Sassuolo, tra gli arrestati lo scorso 27 dicembre nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Genova che ha smantellato una presunta rete di finanziatori di Hamas. Secondo l’accusa tutti gli indagati raccoglievano fondi a favore della Palestina, che poi andavano a finanziare l’associazione terroristica. A tre settimane di distanza però è crollato il castello accusatorio nei confronti di tre dei 7 arrestati, tra i quali il sassolese considerato tesoriere del gruppo e referente per il Nord Est dell’associazione, che lascerà il carcere di Ferrara in giornata come uomo libero dopo che il tribunale del Riesame di Genova ha disposto per lui l’immediata scarcerazione. Grande soddisfazione è stata espressa dall’avvocato difensore, il modenese Fausto Giannelli: “Abu Rawwa potrà tornare a casa, e riabbracciare la sua famiglia e la comunità di Sassuolo dove è inserito benissimo da anni e dove da tutti è stato descritto come persona attiva e di pace. Una bella giornata per la giustizia, dopo una campagna mediatica di fango che aveva dipinto il mio assistito, incensurato totale, come sostenitore del terrorismo. I processi si fanno con le prove, non sulla base di campagne di odio scatenate dai giornali e da una parte politica”. Sotto la lente di ingrandimento della Guardia Finanza di Genova erano finito non solo i 560mila euro in contanti dei quali era stato trovato in possesso, ma anche le oltre 40 proprietà immobiliari delle quali disponeva. “Abu Rawwa nel 2021 aveva venduto tutto il suo patrimonio famigliare in Giordania e tramite bonifici tracciati e già verificati aveva acquistato all’asta immobili a Sassuolo. Non aveva acceso finanziamenti proprio perché aveva ricevuto soldi da queste vendite in Giordania” – continua l’avvocato Giannelli. “Per quanto riguarda i contanti invece è stato ritrovato un registro dove erano tracciate tutte le donazioni che faceva a favore di organizzazioni umanitarie operanti a Gaza e sostenute anche dalle Nazioni Unite, anche dopo il 7 ottobre 2023.

© Riproduzione riservata

CONDIVIDI

Cerca nel sito