Ha preso il via ufficialmente ieri sera il percorso partecipato per ripensare Largo Sant’Agostino. Tutti possono partecipare, le iscrizioni sono aperte sulla piattaforma del Comune “Modena partecipa”. Previsti anche tre laboratori
MODENA – Dai dipinti antichi che ritraggono la piazza nel passato al progetto, mai realizzato, della porta di Gehry. Un percorso storico per ricollegare i punti sospesi nel tempo e ripartire da lì. Ha preso il via davanti a un pubblico numeroso il percorso partecipativo per ripensare Largo Sant’Agostino. Una sfida architettonica e prima ancora di partecipazione: riallacciare un filo più volte interrotto per ripensare l’unica piazza sulla via Emilia. Un luogo di passaggio, un largo che un tempo si apriva sulla campagna e che ora affaccia su di un complicato incrocio di vie. Uno spazio che in futuro dovrà collegare due luoghi della cultura, il palazzo dei musei e Ago, l’ambizioso centro culturale in corso di realizzazione. Durante la serata si sono alternati tecnici e docenti per dare elementi utili all’elaborazione collettiva e per spiegare anche i dettagli della partecipazione che sarà fatta di workshop e spazi digitali sulla piattaforma Modena partecipa. Una sfida per la quale persino il famoso archistar Frank Gehry fece un passo indietro. Il suo staff aveva fatto diversi sopralluoghi negli anni 90’ per realizzare la sua porta ma non se ne fece nulla. Più recentemente anche Carlo Ratti si è dedicato al tema portando l’esperienza della pedonalizzazione estiva niente meno che alla Biennale di Venezia. Un luogo di incontro, ma anche di passaggio. Uno spazio che deve unire due palazzi culturali e al contempo rappresentare la più importante porta del centro. La suggestione di una quinta di alberi che parta da viale Vittorio Veneto e arrivi alla via Emilia, la necessità di avere più verde e chissà forse anche dell’acqua che scorre. Tutti elementi da affrontare. Il primo laboratorio sarà sulla socialità il 22 luglio, il 27 si parlerà invece di una piazza che respira. Un ulteriore workshop è invece previsto il 19 settembre sul tema del luogo di passaggio. Le iscrizioni sono aperte.