E’ ora al Sant’Anna Eros Canepari, l’uomo che ieri ha ucciso la figlia Monica a martellate in casa. Per lui l’accusa è di omicidio aggravato. “Una tragedia che colpisce tutti” commenta il sindaco Paradisi. Sconcerto e incredulità in paese.
CASTELNUOVO RANGONE (Modena) – Le luci all’interno della casa sono ancora accese. Fuori uno stendino e il sacco del pattume. In via per Formigine 43 arrivano anche i Carabinieri, nessuno nel condominio ha voglia di parlare. Una tragedia che ha lasciato tutti sconvolti quella della famiglia Canepari. C’è quasi certamente un raptus legato alla malattia dietro il gesto di Eros, 89 anni, che domenica ha ucciso la figlia 63enne Monica, che da tempo si occupava di lui e della madre, anche lei malata. L’appartamento al piano terra non è stato posto sotto sequestro, i contorni sono chiari. Il corpo della vittima è stato trovato riverso a terra nel piccolo cortile di casa, probabile che stesse tentando la fuga. La Procura ha fatto sapere che l’anziano deteneva legalmente una pistola che lo scorso settembre gli era stata ritirata in via cautelativa visto il suo stato mentale, anche se non aveva mai minacciato i suoi famigliari con quell’arma. L’uomo accompagnato in un primo momento all’ospedale di Baggiovara è stato già dimesso e ora si trova recluso nel carcere di Sant’Anna. Dovrà rispondere di omicidio aggravato. Ricoverata in via precauzionale anche la madre della vittima, anche lei affetta da demenza. Monica Canepari lascia una figlia. Una tragedia che pone ancora una volta tanti interrogativi. Nonostante la famiglia fosse seguita dai servizi socio assistenziali del comune, la rete che si era creata attorno alla famiglia non è stata abbastanza forte per evitare la tragedia.