Concluse le verifiche della Fondazione di Modena per l’ammanco milionario causato da un ex-dipendente. Analizzate quasi 11mila operazioni, il maltolto è di un milione e 162mila euro. Somme distratte con 807 bonifici
MODENA – “Uno che ha rubato è un milione e 162.000 euro e’ un disonesto”. Il presidente della Fondazione di Modena ha aperto la conferenza stampa per annunciare il termine delle verifiche interne, realizzate con la consulenza della società di revisione kpmg. Il controllo ha riguardato quasi 11mila operazioni, dal 1 gennaio 2019 al 31 ottobre 2025, su 16 conti correnti, 5 carte di credito e debito e la cassa contanti. Dalle risultanze è emerso che le attività illecite hanno riguardato 3 conti correnti, uno in forma prioritaria mentre gli altri due in modo marginale o intermedio, per un totale di 807 bonifici in uscita. Dai dati emerge anche che le somme sono diventate sempre più consistenti col passare del tempo, con importi rilevanti nel 2024 e 2025. L’ultima operazione infedele è del 13 ottobre 2025, il giorno precedente alla sospensione dal lavoro della persona indagata, che ha inviato le somme a 8 diverse destinazioni, in particolare siti di scommesse on-line, come aveva anticipato nelle scorse settimane l’avvocato difensore Enrico Fontana. La Fondazione è al lavoro sia per rafforzare il modello organizzativo e gestionale al fine di evitare il ripetersi di tali situazioni, sia per cercare di recuperare il maltolto. “Le comunicazioni di oggi sono sicuramente un indice di serietà per un ente che si occupa di erogare a istituzioni e associazioni del territorio risorse fondamentali” ha detto il sindaco di Modena Massimo Mezzetti che conferma la propria stima al presidente Tiezzi