KPMG ha analizzato conti, carte e cassa della Fondazione dal 2019 al 2025. Le indagini preliminari evidenziano 1,16 milioni di euro distratti tramite 807 bonifici su tre conti correnti, senza coinvolgimento di altri dipendenti. La Fondazione rafforza ora controlli e procedure interne.
MODENA – Si è conclusa la verifica interna della Fondazione di Modena, affidata a KPMG, per ricostruire con precisione le operazioni legate all’ammanco finanziario registrato negli ultimi anni. L’analisi ha riguardato il periodo dal 1° gennaio 2019 al 31 ottobre 2025 e ha incluso 16 conti correnti, 5 carte di credito/debito e la cassa contanti, per un totale di 10.819 operazioni verificate. Dalle risultanze preliminari, tre conti correnti sono risultati coinvolti in attività illecite, con un totale di 1.162.810 euro distratti tramite 807 bonifici, indirizzati verso otto destinatari. Le operazioni irregolari risultano crescenti negli ultimi due anni, fino al 13 ottobre 2025, giorno precedente la sospensione dell’indagato. Non sono emersi coinvolgimenti di altri dipendenti o soggetti interni alla Fondazione. Come si ricorderà, lo scorso anno la Fondazione aveva scoperto l’ammanco e, per fare chiarezza, aveva deciso di avviare l’indagine interna con KPMG, una delle principali società globali di revisione e consulenza. L’attività ha richiesto tempi tecnici lunghi, anche a causa della natura delle fonti: parte dei dati era immediatamente disponibile alla Fondazione, mentre altre informazioni sono state acquisite solo dopo l’autorizzazione dell’Autorità giudiziaria, comprese le verifiche tecniche non ripetibili presso la Guardia di Finanza. La Fondazione di Modena ha già avviato un percorso di rafforzamento dei controlli e delle procedure interne, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente i sistemi di prevenzione e monitoraggio. La comunicazione resterà trasparente ma rispettosa della necessaria riservatezza legata alle indagini in corso.