Ancora una doccia fredda nel distretto Biomedicale. L’azienda, ora Vantive, finisce in vendita. L’annuncio della proprietà, il fondo americano Carlyle, oggi in Regione: nessun piano industriale, lo stabilimento non è più strategico. La protesta dei sindacati, che incroceranno le braccia mercoledì.
MEDOLLA (Modena) – Nessun piano industriale, la ex-Gambro di Medolla è in vendita. Annuncio shock da parte dei vertici dell’azienda al tavolo regionale alla presenza dell’assessore alle politiche per il lavoro dell’Emilia-Romagna Giovanni Paglia, il sindaco di Medolla Alberto Calciolari e i rappresentanti di Confindustria e dei sindacati. Gambro-Vantive è stata acquisita da poco più di un anno dal fondo americano Carlyle, rilevando da Baxter, per 3,8 miliardi di euro, la divisione per la cura dei reni. Alla Gambro-Vantive di Medolla, dove sono impiegati oltre 500 lavoratori, si progettano e producono macchinari per dialisi. Il futuro è a rischio. Lo scorso novembre la multinazionale aveva annunciato una ristrutturazione che aveva fatto scattare la mobilitazione dei lavoratori e dei sindacati, prendendosi poi tempo fino al 31 marzo 2026 per predisporre un nuovo piano industriale. Una promessa ora calpestata. “La situazione è molto preoccupante -ha detto l’assessore regionale Paglia – ci aspettavamo un piano industriale concreto e fattivo ma ci è stata comunicata una vendita incerta e non all’altezza di questo polo biomedicale di rilievo europeo”. La Regione Emilia-Romagna porta ora la vicenda all’attenzione del Mimit, il ministero delle imprese e del made in Italy mentre Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato uno sciopero per l’intera giornata di mercoledì 18 febbraio. Per i sindacati è una decisione inaccettabile : “Chiediamo il sostegno del Governo, non si può ignorare un comportamento così spregiudicato da parte di soggetti multinazionali”. Oltre al sito di Medolla, in Italia il gruppo ha altri tre stabilimenti a Grosseto, Sesto Fiorentino e Sondalo, in provincia di Sondrio, per un totale di 1.600 dipendenti.