Il Governo dimezza il taglio delle accise sul gasolio, da 20 a 10 centesimi. Lapam Confartigianato preoccupata per la frenata delle produzioni manifatturiere a causa dei rincari su energia e materie prime. Confindustria chiede un mercato europeo dell’energia, la coalizione ambientalista Tess (Transizione energetica senza speculazione) dice no ai pannelli fotovoltaici nei campi agricoli: “Installiamoli nelle aree idonee come parcheggi, tetti dei capannoni e aree dismesse”
MODENA – Caro energia, da oggi il diesel costa circa 8 centesimi in più al litro. Il governo ha infatti ridotto il taglio delle accise sul gasolio. A Modena i rincari di energia e materie prime frenano la produzione manifatturiera, Confindustria chiede un intervento di livello europeo. Crisi di Hormuz e caro carburanti, scattano da oggi gli effetti dell’ultimo decreto del Governo che ha dimezzato da 20 a 10 centesimi al litro il taglio delle accise sul gasolio. La conseguenza è che in un solo giorno il diesel è rincarato di circa 8 centesimi al litro. Le associazioni dell’autotrasporto, dopo le promesse di aiuto per circa 300 milioni di euro, hanno sospeso lo sciopero previsto questa settimana ma quelle dei bus turistici, rimaste fuori dall’accordo, accusano il governo di scelte miopi e incomprensibili. In provincia di Modena, Lapam Confartigianato parla di 11mila imprese gravemente impattate dalla crisi di Hormuz: i rincari di energia e materie prime stanno determinando una gelata sulla produzione manifatturiera. A livello nazionale Confindustria rimarca il maggior costo dell’energia in Italia e si rivolge all’Europa per un mercato unico. In tema rinnovabili intervengono anche le associazioni e i comitati ambientalisti riuniti nella coalizione Tess, “transizione energetica senza speculazione” che chiedono alla Regione Emilia-Romagna di difendere territori, paesaggio e agricoltura: i pannelli fotovoltaici devono andare sui tetti dei capannoni, nei parcheggi e nelle arre dismesse, non nei campi agricoli.