La cooperativa chiude il miglior bilancio della sua storia, con oltre 3 miliardi di fatturato nel triennio e più di 60 milioni di utile netto
CARPI (Modena) – Cambio alla guida di CMB. A pochi giorni dall’assemblea dei soci che ha approvato il miglior bilancio della storia della cooperativa, il consiglio di amministrazione ha ufficializzato il passaggio di consegne tra Carlo Zini e Roberto Davoli.
Zini lascia la presidenza dopo 32 anni alla guida della grande impresa di costruzioni. Al suo posto arriva Davoli, già direttore generale del gruppo e figura storica dell’azienda, cresciuta professionalmente all’interno della cooperativa.
Davoli ha sottolineato come l’obiettivo della nuova presidenza sarà quello di consolidare i risultati raggiunti nel triennio 2024-2026, chiuso con oltre 3 miliardi di euro di fatturato e più di 60 milioni di utile netto.
«La nostra missione è dare continuità – ha spiegato – senza avere l’ansia di aumentare ulteriormente i ricavi, ma puntando a consolidare la posizione raggiunta e garantire utili stabili per remunerare il patrimonio della cooperativa e il capitale dei soci».
Davoli ha evidenziato anche la trasformazione di CMB negli ultimi anni, sempre più orientata verso grandi opere e cantieri complessi. «Oggi realizziamo circa un miliardo di lavori in una ventina di cantieri – ha detto – con un mix equilibrato tra edilizia, infrastrutture, pubblico e privato, nuove costruzioni, ristrutturazioni e servizi».
Spazio anche al tema del ricambio generazionale. La cooperativa sta assumendo molti giovani, pur in un contesto lavorativo profondamente cambiato rispetto al passato. «Per noi la fidelizzazione resta importante – ha concluso Davoli – perché in una cooperativa si può crescere fino ai vertici dell’azienda, come è successo nel mio caso».