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Ex-caserme di via Giardini, via libera alla rigenerazione. 36 nuovi alloggi e una rotatoria

Approvato dal consiglio comunale di Modena il progetto di rigenerazione urbana proposto da Cesa Costruzioni per 4 nuove palazzine e una rotatoria in via Giardini all’incrocio con via dello zodiaco

MODENA – Via libera dal consiglio comunale di Modena per la rigenerazione del comparto ex-caserme di via Giardini. I fabbricati un tempo destinati a depositi militari e oggi in parte crollati saranno demoliti. Al loro posto sorgerà un complesso di quattro edifici residenziali, tutti di quattro piani oltre al piano terra, da 9 unità immobiliari ciascuno. Per l’accesso sarà realizzata una rotatoria su via Giardini all’incrocio con via dello Zodiaco, la strada sarà al momento cieca; va infatti approfondita la connessione con stradello San Giuliano che impatterebbe sul campetto da calcio dell’omonima parrocchia. La proposta, ritenuta conforme alla pianificazione territoriale del Pug, Piano urbanistico generale, è stata presentata da Cesa Costruzioni e approvata col voto favorevole della maggioranza oltre a Modena per Modena e l’astensione del centro destra. Per realizzare i 36 nuovi alloggi, in un’area da oltre 16mila metri quadrati, il soggetto attuatore dovrà mettere a disposizione risorse per 761mila euro da destinare ad opere pubbliche di mobilità nel quadrante urbano e un contributo di 151 mila euro al Comune. Nel dibattito Giovanni Bertoldi di Lega Modena, ha invitato l’amministrazione a mantenere alta l’attenzione sulla legalità perché la società proponente è stata oggetto di rilievi da parte della Banca d’Italia. “Il comune ha effettuato tutte le verifiche necessarie” ha replicato l’assessora all’urbanistica Carla Ferrari confermando che è tutto regolare. Sul piano politico, Fratelli d’Italia, che si è astenuta, ha detto di condividere un progetto di edilizia libera mentre accusa il Partito Democratico di contraddizione perché approva un intervento privo di residenziale sociale. Pronta replica del capogruppo Pd Diego Lenzini: “L’emendamento del partito democratico per garantire una quota di edilizia residenziale sociale nelle manifestazioni di interesse non c’entra proprio nulla con questi progetti di rigenerazione, dove è già evidente il beneficio pubblico sia sul fronte del bisogno abitativo che della mobilità”.

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