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Ottant’anni fa il voto alle donne, la Festa della Repubblica 2026 mette al centro i diritti VIDEO

UNIMORE ricorda la professoressa Angelina Levi, epurata dalle leggi razziali, e presenta i dati di Almalaurea sulla disparità di trattamento nel lavoro. E la Regione presenta il documentario “Per tutte le volte”

MODENA – È un 2 giugno speciale quello che si celebra domani: ricorre infatti l’ottantesimo anniversario del voto che spinse l’Italia verso la Repubblica, e che per la prima volta incluse le donne. Istituzioni unite nelle celebrazioni, dalla Regione che ha raccolto immagini storiche dell’epoca nel documentario “Per tutte le Volte”, a UNIMORE, che conferma il suo impegno per la parità di genere.

Ottant’anni fa vinceva la Repubblica, nel primo voto politico a suffragio universale nella storia d’Italia. Dal 1946 al 2026 il salto è stato lungo e netto, ma per i diritti è giusto combattere ogni giorno e in questo 2 giugno, Festa della Repubblica, il focus non poteva essere nessun altro. UNIMORE, con il coordinamento della delegata pari opportunità Elena Bassoli, apre domani alle 16.30 alla Rocca di Bentivoglio un ciclo di iniziative che andrà avanti per tutto il 2026. Dialoghi, eventi e anche mostre, come quella ospitata dal Palazzo della Regione Emilia-Romagna che racconta, fra le altre, la storia di una professoressa modenese che sfidò la morte per poter affermare sé stessa.

Un dialogo sui diritti col giornalista Raniero La Valle, installazioni in città e riflessioni su violenza, pace, costrizione. Anche dipendenza economica, una piaga irrisolta soprattutto in Italia, che si affianca a quella della disparità di reddito e di opportunità per quelle donne che invece lavorano, come confermato dal recente rapporto Almalaurea.

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